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Meno olio e prezzi a metà: i numeri con cui parte la raccolta 2026
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Prima di guardare il prezzo di un abbacchiatore conviene fare un altro conto: quanto costa la raccolta come la fai adesso. Il metodo per calcolarlo in cinque minuti, cosa cambia davvero con l'attrezzo a batteria e i casi in cui non conviene.
di Gardenmac 5 min di lettura
La domanda arriva sempre nello stesso modo: «quanto costa un abbacchiatore?». È la domanda sbagliata, o meglio, è la seconda. La prima è quanto ti costa la raccolta adesso, perché è con quel numero che il prezzo dell'attrezzo va confrontato.
Qui sotto trovi il metodo per fare quel conto sul tuo oliveto, cosa cambia in campo con un abbacchiatore elettronico, e i due casi in cui ti diciamo noi di lasciar perdere.
Non esiste una resa valida per tutti: dipende dalla cultivar, dalla carica dell'anno, dall'età delle piante e da quanto è pulito il terreno sotto. Per questo l'unico numero che vale è il tuo, e si ricava da tre dati che conosci già:
Moltiplicando giornate per costo giornaliero hai il costo della raccolta. Fatto questo conto, il prezzo dell'attrezzo smette di essere una spesa e diventa un rapporto: quante campagne servono perché si ripaghi. Chi ha un uliveto di famiglia e raccoglie in due weekend all'anno ha una risposta; chi raccoglie per conto terzi ne ha un'altra, e di solito la trova prima della fine della prima stagione.
Il secondo costo, quello che nessuno mette nel conto, è il tempo che non si compra: la finestra di raccolta dura poche settimane, e le olive rimaste sulla pianta oltre il momento buono valgono meno in frantoio. Allungare la campagna non è gratis, anche quando la manodopera non si paga.
Un abbacchiatore elettronico lavora con degli aghi in carbonio che pettinano il ramo e fanno cadere le olive sulla rete. Il nostro EVO 42 fa 1400 battute al minuto, pesa 2,8 kg e monta un'asta telescopica da 240 a 350 cm: la chioma si raggiunge da terra, senza scala, ed è il punto che cambia la giornata più della velocità.
Tre conseguenze pratiche, nell'ordine in cui le raccontano i clienti:
Attenzione a una cosa che i cataloghi non dicono: l'abbacchiatore non sostituisce le reti né il lavoro di stesura. Se il terreno è in pendenza o pieno di erba alta, il collo di bottiglia resta lì, e l'attrezzo fa guadagnare meno di quanto promette.
La differenza vera fra i due modelli non è il motore, che è lo stesso: è come arriva la corrente.
L'EVO 42 si alimenta con un cavo da 15 metri, giuntabile, collegato alla batteria dell'auto con un inverter. Autonomia 8-10 ore, e con una batteria da 100 Ah si alimentano due abbacchiatori insieme. È la soluzione giusta se l'auto o il trattore possono stare vicini alle piante: costa meno e non hai niente sulle spalle.
L'EVO 42 ULTRA ha lo stesso motore ma uno zaino a batteria da 42V: nessun cavo, 16 ore di autonomia, circa 5 kg sulle spalle. Serve quando le piante sono lontane fra loro, quando il terreno non si gira in macchina, o quando si raccoglie per conto terzi e il cavo diventa un impiccio.
C'è anche una terza strada, che in pochi conoscono: la batteria a zaino si compra da sola e si monta su un EVO 42 già in uso. Chi ha cominciato col cavo e si trova stretto non deve ricomprare l'attrezzo.
Due casi, e li diciamo prima della vendita perché è più facile dirli adesso che a dicembre.
Poche piante. Sotto la ventina di olivi, e con la raccolta che si chiude in un fine settimana, un abbacchiatore elettronico resta fermo undici mesi all'anno. Se il problema è arrivare in alto senza scala, la spesa giusta è un attrezzo su asta, non un abbacchiatore.
Olive da mensa. Il pettine scuote, e l'oliva che cade da tre metri si ammacca. Per la mensa la raccolta a mano resta la scelta corretta, e non è una questione di attrezzi ma di prezzo del prodotto finito.
La parte che si rompe è sempre la stessa: gli aghi in carbonio. Si spezzano quando si forza il pettine dentro un ramo grosso, ed è normale che a fine campagna ne manchi qualcuno. Sono un ricambio, costano poco e si cambiano in campo con un cacciavite.
Il resto, motore e meccanica, dura se fai due cose: pulire la testa a fine giornata e non tirare l'attrezzo quando il pettine resta impigliato. La garanzia è di 24 mesi su tutti i componenti, con ritiro e riconsegna a carico nostro.
Se vuoi un parere sul tuo caso, chiamaci allo 0865 860247 e raccontaci quante piante hai e com'è il terreno: in due minuti sappiamo dirti se ti serve o no.
Foto di copertina: Anna.Massini, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.
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