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Settembre: finita la vendemmia, si prepara la raccolta delle olive

In campo settembre è il mese cerniera: si chiude la vendemmia e restano quattro o cinque settimane prima delle olive. È il momento in cui conviene decidere con che cosa raccoglierai, perché a ottobre non si decide più: si lavora.

di Gardenmac 6 min di lettura

Abbacchiatore elettronico a batteria Falco EVO 42 per la raccolta delle olive

C'è un mese, ogni anno, in cui in campo si fanno due cose insieme: si chiude una raccolta e se ne prepara un'altra. È settembre. Da una parte la vendemmia che finisce, dall'altra le olive che cominciano a invaiare e un conto alla rovescia di quattro o cinque settimane.

È anche l'unico momento dell'anno in cui hai tempo di decidere con calma. A ottobre non si decide: si raccoglie, e qualunque cosa manchi la paghi in giornate.

Quello che si chiude: gli attrezzi della vendemmia

Le forbici da vigna e la legatrice hanno appena finito il loro lavoro e stanno per restare ferme dieci mesi. Cinque minuti adesso valgono un'ora a gennaio:

  • lama pulita e asciutta: la linfa secca è una colla, e a dicembre la lama si apre male;
  • batteria carica a metà, mai scarica: una batteria al litio lasciata a zero tutto l'inverno perde capacità e non torna più quella di prima;
  • un velo di lubrificante sulla lama e sui perni, poi l'attrezzo nella valigetta, al riparo dall'umidità.

Chi ha la legatrice controlli anche il becco e l'avvolgifilo: è lì che restano i pezzetti di filo, ed è il motivo per cui l'anno dopo «non lega più».

Quello che comincia: le olive

L'invaiatura, cioè il viraggio del colore da verde a violaceo, decide quando si parte. Raccogliere presto dà meno olio ma più qualità; aspettare dà più resa e un olio più dolce, che dura meno. Il giorno esatto dipende dal tuo obiettivo, dalla cultivar e dalla zona: quello che non cambia è il tempo che hai davanti per farti trovare pronto, ed è adesso.

Perché conta la fretta: una volta partita la raccolta, ogni giorno di ritardo è olio che perde qualità, e le olive vanno al frantoio entro 24 ore, in cassette forate, mai in sacchi. Raccogliere in fretta non è una questione di comodità, è il modo di portare tutto al frantoio nello stesso momento buono.

L'abbacchiatore: cosa fa, in concreto

I rebbi in carbonio pettinano il ramo e fanno cadere le olive sulla rete. Il nostro Falco EVO 42 lavora a 1400 battute al minuto, pesa 2,8 kg e monta un'asta telescopica da 240 a 350 cm: la chioma alta si raggiunge da terra, senza scala.

Quest'ultimo punto è quello che cambia davvero la giornata. Non è la velocità sul singolo ramo: è che le parti alte, quelle che a mano si lasciano indietro o si fanno in equilibrio su una scala, si raccolgono in piedi sul terreno.

Cavo o zaino: i due modi di alimentarlo

Il motore è lo stesso sui due modelli. Cambia da dove arriva la corrente, ed è l'unica scelta che devi fare.

Abbacchiatore elettronico a batteria Falco EVO 42 ULTRA con batteria a zaino
Il Falco EVO 42 ULTRA: stesso motore dell'EVO 42, alimentazione a zaino e nessun cavo da trascinare fra le piante.
  EVO 42 EVO 42 ULTRA
Alimentazione cavo da 15 m sulla batteria dell'auto, con inverter zaino a batteria 42V, nessun cavo
Autonomia 8-10 ore 16 ore
Peso 2,8 kg 2,8 kg + 5 kg di zaino
Quando conviene l'auto o il trattore arrivano vicino alle piante piante distanti, terreno che non si gira in macchina, conto terzi
Prezzo 699 € 1.299 €

Una nota che in pochi conoscono: con una batteria da 100 Ah l'EVO 42 a cavo alimenta due abbacchiatori insieme. Se raccogliete in due, è la configurazione che costa meno per persona.

Batteria a zaino 42V per abbacchiatore Falco EVO 42
La batteria a zaino si compra anche da sola e si monta su un EVO 42 già in uso: chi ha cominciato col cavo non deve ricomprare l'attrezzo.

Il controllo di settembre, in dieci minuti

Se l'abbacchiatore ce l'hai già, è adesso che va guardato. Dopo undici mesi fermo, quasi tutte le chiamate che riceviamo a ottobre riguardano attrezzi partiti senza un controllo.

  1. Aghi in carbonio: guardali contro luce. Cerca quelli incrinati, non solo quelli rotti: una riga bianca vicino all'attacco significa che si spezzerà al primo ramo grosso.
  2. Supporti degli aghi: se il foro è ovalizzato l'ago balla, lavora male e si rompe prima. Si cambiano in coppia.
  3. Viti: con 1400 battute al minuto si allentano tutte. Serra fermo ma senza forzare, sono sedi in plastica tecnica.
  4. Asta: sfilala per tutta la corsa e riportala dentro. Se raspa è terra secca dell'anno prima, si pulisce con uno straccio.
  5. Cavo e inverter: l'ossido verde sui contatti è la causa numero uno delle perdite di potenza. Prova l'inverter con l'auto accesa prima di andare in campo.
  6. Zaino: carica completa, una notte di riposo, poi ricontrolla il livello. Se è sceso da solo, la batteria ha perso capacità, ed è meglio scoprirlo adesso.
Ago in carbonio di ricambio per abbacchiatore Falco EVO 42
Gli aghi sono la parte che si consuma: costano poco, si cambiano in campo con un cacciavite. Tienine due o tre di scorta nella cassetta.

Cosa serve adesso e cosa può aspettare

Da comprare prima che cominci la campagna: gli aghi di scorta e, se i fori sono ovalizzati, i supporti. Sono pochi euro e ti evitano di fermarti a metà giornata.

Può aspettare l'asta di ricambio: serve solo se quella che hai è piegata o non blocca più. Non è un pezzo che si consuma, è un pezzo che si rompe.

Se invece l'abbacchiatore non ce l'hai ancora, il conto da fare non è sul prezzo dell'attrezzo, ma sulle giornate che impieghi oggi a raccogliere: quante sono, quanto vale ognuna, quante campagne servono perché la spesa rientri. Chi raccoglie per conto terzi di solito trova la risposta prima della fine della prima stagione.

In sintesi

  • Le forbici della vendemmia si puliscono e si ripongono adesso, con la batteria a metà carica.
  • Hai quattro o cinque settimane prima delle olive: è il tempo per decidere, non per rincorrere.
  • Cavo se l'auto arriva vicino alle piante, zaino se il terreno è largo o lavori per altri.
  • Lo zaino si aggiunge anche dopo, su un EVO 42 già in uso.
  • Dieci minuti di controllo a settembre valgono una giornata persa a ottobre.

Se vuoi un parere sul tuo caso — quante piante, com'è il terreno, se raccogli da solo o in due — chiamaci allo 0865 860247: risponde un tecnico, e in due minuti sappiamo dirti quale configurazione ha senso.

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